Regole per abbinare l’olio in cucina

Regole per abbinare l’olio in cucina

Non esistono schemi fissi di abbinamento: sono l’esperienza e il gusto personale a determinarne l’uso ideale.

  • Oli poco fruttati, dal profumo e dal sapore leggero, come quelli liguri e quelli della riviera del Garda si prestano al condimento di insalate dal sapore delicato come lattuga, soncino e indivia, alla preparazione di salse delicate come la maionese, alla frittura di pesce sia di mare, sia d’acqua dolce.
  • Oli più saporiti, dal profumo più intenso, si prestano a condire insalate amare come il radicchio, il cicorino, la rucola o le insalate selvatiche, accompagnano bene i fagioli o le verdure aromatiche lessate, come i finocchi. Sono inoltre consigliabili per le emulsioni con erbe aromatiche che accompagnano talvolta il pesce arrosto (per esempio il “salmoriglio” siciliano) o per condire i pesci saporiti cucinati in bianco (scorfano, capponi, insalate di polipo o moscardini), pesci conservati lessati (stoccafisso o merluzzo). Anche le verdure si prestano ad essere saltate con questi oli, per lo più provenienti dalle regioni del Centro Italia.
  • Oli intensamente aromatici, come gli oli provenienti dal Centro e dal Sud d’Italia, sono adatti a condire verdure dal sapore caratteristico come i carciofi crudi, i legumi cotti o lavorati, le robuste zuppe della tradizione contadina, o per cuocere ortaggi saporiti come i broccoletti e la cicoria di campo e carni dal sapore deciso.

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